Blog
2016
02
mag

Virus Zika: trasmissione e prevenzione

Virus Zika: trasmissione e prevenzione

Con il caldo anche l'è Europa a rischio

Negli ultimi mesi abbiamo più volte sentito parlare del virus Zika che ha scatenato l’allerta nei paesi sud equatoriali per i gravi rischi che comporta.

Ma come si sviluppa il virus? Quali sono i sintomi e come possiamo difenderci?

Proviamo a dare alcune risposte che possono aiutarci a comprendere la portata del problema e adottare alcuni accorgimenti.

Il virus Zika si contrae perlopiù  attraverso la puntura di zanzare, molte delle quali appartenenti al genere Aedes (dalla tipica colorazione a righe bianche e nere). Un contagio diretto è possibile anche attraverso emoderivati (trasfusioni) o per via sessuale. Le principali vie di trasmissione del virus Zika sono sessuale, saliva, urine, latte materno, perinatale e fetale.

Dal momento della puntura della zanzara vettore il periodo di incubazione è di circa 10 giorni. Nel 25% dei casi la malattia può essere asintomatica. In altri casi invece si registrano sintomi lievi come febbre, eruzione cutanea, esantema, dolori muscolari e articolari, cefalea e congiuntivite che possono protrarsi per una settimana. Conseguenze più rischiose si registrano nel caso di gravidanze, quando il virus può causare microcefalie e malformazioni fetali nei nascituri.

Non esistendo un trattamento antivirale specifico (vaccini o farmaci) è possibile solo impiegare trattamenti per alleviare i sintomi provocati dal virus.

È essenziale dunque la prevenzione del virus che si basa essenzialmente sulla riduzione della possibilità di contatto con le zanzare. A questo scopo si consigliano repellenti e zanzariere e si dovrebbero evitare viaggi nelle zone epidemiche. Ai viaggiatori diretti nelle zone di trasmissione del virus segnaliamo alcuni accorgimenti e informazioni aggiuntivi.

Per evitare la proliferazione delle zanzare Aedes e quindi arginare la possibilità di diffusione del virus, bisogna eliminare tutti i possibili ristagni di acqua (sottovasi, grondaie, ecc.) dove le zanzare solitamente depongono le uova. È importante fornire la casa di zanzariere che sono l’unica barriera in grado di proteggere la casa consentendo il ricambio di aria. Se le zanzariere sono già installate, occorre verificarne l’integrità delle reti.

I paesi maggiormente a rischio sono Brasile, Colombia, El Salvador, Guiana francese, Guatemala, Haiti, Honduras, Martinica, Messico, Panama, Paraguay, Puerto Rico, Repubblica Dominicana, Suriname, e Venezuela.

È proprio in Brasile che nell’aprile 2015 si è registrata un’epidemia da Zika per cui si sono poi riscontrati migliaia di casi nel sud e nel centro America.

I Cdc (Centers for Disease Control and Prevention) stimano che sono circa 350 i casi di infezione confermati negli Stati Uniti (di cui 31 donne in gravidanza), tutti dovuti a viaggi nei paesi a rischio. Sono 62 i paesi in cui è stata documentata la trasmissione del virus fino al 6 aprile 2016 e di recente è il Vietnam il paese che ha registrato un aumento di trasmissione attraverso le punture di zanzare.

 

virus-zika-diffusione

Territori in cui si è registrata la trasmissione autoctona di infezione da virus Zika
Mappa di ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control) aggiornata al 29 aprile 2016.

  

Anche sul sito dell’European Centre for disease prevention and control si possono trovare informazioni dettagliate sulla localizzazione e lo stato di diffusione del virus.

È stato dimostrato che sono i cambiamenti climatici ad accelerare la diffusione del virus Zika: l’aumento delle temperature favorisce lo sviluppo delle zanzare e modifica la loro biologia. Il caldo infatti diminuisce il tempo impiegato dal virus per risalire dallo stomaco alla saliva della zanzara e ciò contribuisce ad aumentare il rischio che la zanzara possa infettare prima della sua morte.

Con l’estate potrebbe quindi peggiorare la diffusione del virus Zika anche in Europa. L’Organizzazione mondiale della sanità presume che potrebbero aumentare i casi di infezione anche nelle zone ancora non colpite. Intanto oggi, 27/07/16, si registra il primo caso di microcefalia in Spagna. La malformazione è stata provocata dal virus Zika contratto dalla madre prima della gravidanza in America Latina. La donna ha voluto comunque portare a termine la gravidanza. Il Ministero della Salute registra già 190 casi di infezione in Spagna, in tutti i casi contratta all'estero.

Stanno invece diminuendo i casi di Zika in Brasile, il paese più colpito al momento dello scoppio del virus, dove con la fine dell’estate il fenomeno si inverte.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha messo a disposizione degli utenti anche un'apposita applicazione multilingua (inglese, spagnolo, portoghese e francese) che fornisce tutte le informazioni sulla malattia comprese le attività di ricerca, le complicazioni possibili e altri dettagli supplementari.

Vi segnaliamo i link per il download dell’app:

iOS: https://itunes.apple.com/en/app/who-zika-app/id1090088404?mt=8 
Android: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.universaldoctor.zika


837 Visite
|
Condividi articolo: